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I cinesi di Alibaba vogliono il Milan

27 Aprile, 2016, 20:19 | Autore: Adriana Abbatecola
  • Sarebbe il più ricco uomo d'Asia l'uomo che guiderebbe il gruppo di imprenditori pronti a rilevare la società rossonera. Ipotesi Lippi

Il prossimo weekend sarà decisivo e tra venerdì e lunedì, in un noto studio legale romano, sarà firmato l'accordo preliminare. Fininvest avrebbe già dato il via libera alla cessione, ora manca solo la parola finale di Berlusconi, obiettivo di pesanti critiche da parte della tifoseria dopo l'ultima decisione di esonerare il tecnico Sinisa Mihajlovic per rimpiazzarlo con l'esordiente Christian Brocchi. Berlusconi potrebbe decidere se procedere o meno con la trattativa entro giugno. All'epoca si parlo di un miliardo di euro tondi tondi mentre oggi, al netto della fase discendente che attraversa il club, il valore del gioiello berlusconiano si assesta attorno ai 500 milioni di euro. Quelle di Jack Ma, il re dell'e-commerce in Cina, comproprietario dello Guangzhou Evergrande, il club più importante del paese già allenato da Marcello Lippi. Una presidenza che ha portato tantissimi successi in 30 anni di storia. Anche l'ex ct campione del mondo entrerebbe nell'operazione, come garante tecnico sportivo: per Lippi è pronto il ruolo di direttore tecnico.

Alibaba è infatti un'azienda che nel giro di 17 anni ha scalato le classifiche di ricchezza, andando a modificare profondamente il settore dei negozi online in Cina. Il tutto corredato da una serie di vincoli anche di natura economica. Ma si annuncia ben più "ricco". L'altro nome in campo è quello di Robin Li, il sesto uomo più potente della Cina, proprietario del motore di ricerca Baidu e presidente del colosso fotovoltaico Hanergy, con un patrimonio di quasi 14 miliardi di dollari.

Se però il nome di Jack Ma può giungere nuovo alle orecchie nostrane, in patria (e non solo) è una delle personalità più influenti del panorama economico e finanziario, e anche nel mondo della tecnologia si può considerare un protagonista assoluto.

La seconda cordata invece è nata dall'unione di due società (avvenuta nel 1977) risalenti al XIX secolo, con base ad Hong Kong: Whampoa Dock (1863) e Hutchison International. In Italia nota per essere proprietaria di 3 e al lavoro negli ultimi mesi per la fusione con Wind. Gli articoli sono disponibili su euronews.net per un periodo limitato.

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