Benigni, è stata una cosa bellissima

19 Ottobre, 2016, 21:10 | Autore: Piera Sabidussi
  • Obama

E di sdrammatizzare un'eventuale sconfitta: "Credo che non vi saranno cataclismi in caso vinca il no, ma per non avere dubbi preferisco fare di tutto per vincere il referendum". "Gli Stati Uniti sostengono con forza il referendum costituzionale in Italia". Ma anche sportivi e rappresentanti del mondo scientifico e culturale.

"Renzi sta facendo riforme importanti, che però incontrano resistenze".

All'evento più esclusivo della capitale americana, allestito ieri sera sotto una tenda nel prato sud tra candelabri, cristalli e decorazioni floreali autunnali, Obama ha brindato alla "alleanza duratura" tra Stati Uniti e Italia, consegnando ai circa 500 ospiti in abiti lunghi e smoking un messaggio per il futuro. Anche qui Renzi ha incassato un assist dal presidente americano: "L'Italia, la Grecia e la Germania non possono essere lasciate sole a sostenere il fardello dell'immigrazione". "Amiamo il vino, il cibo, Sophia Loren", ha tenuto a sottolineare Obama. "Mi fa sentire vecchio, quando ero arrivato qui ero giovane, ora il giovane è lui - ha detto Obama - rappresenta l'energia e l'ottimismo, la visione e i valori che possono portare l'Italia e l'Europa avanti".

Ecco dunque perché in questa visita, nei suoi particolari diplomatici e di etichetta, si nasconde dunque una linea geopolitica tra i due Paesi in via di maturazione.

Breve accenno anche alla campagna elettorale che vede in un duro confronto la candidata democratica Hillary Clinton e il rivale repubblicano Donald Trump: "A volte la campagna presidenziale sembra come l'Inferno di Dante", ha detto Obama.

Ma il sostegno americano a Renzi ha un significato ulteriore e più ampio che trascende la presidenza Obama e probabilmente si allunga sino alla prossima, probabile inquilina della Casa Bianca. Insomma, più endorsement di così...

Oltre a Giusi Nicolini, altre donne, fortemente volute da Renzi, hanno partecipato alla cena promossa da Obama, tra le quali: la campionessa paraolimpica Bebe Vio, che ha documentato e condiviso con il suo pubblico, con ironia e simpatia, attraverso i Social Network la sua incredibile esperienza; la direttrice generale del Cern Fabiola Gianotti e la curatrice del dipartimento di architettura e design del Moma, Paola Antonelli.

Aprendo la serata, Obama ha scherzato dicendo che inizialmente era preoccupato di aver invitato a cena "un rottamatore, un demolitore" come Renzi e di aver avuto rassicurazioni da Benigni che "non sarebbe saltato sui tavoli", citando la memorabile performance del comico agli Oscar nel 1999. In Iraq, ad esempio, dove l'Italia ha un ruolo da protagonista nella difesa e nella ricostruzione della diga di Mosul e nell'addestramento della polizia locale. Ma, nel giorno in cui da Roma è arrivata la doccia fredda di un 'No' netto di Silvio Berlusconi, ha cercato anche di ridimensionare la portata del referendum: "Ho l'impressione che gli amici americani siano più interessati all'8 novembre che al 4 dicembre... e anche noi peraltro".

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