Riforma pensioni. Le ultime novità ad oggi 19 ottobre 2016

20 Ottobre, 2016, 01:39 | Autore: Savino Padus
  • Novità importanti si aspettano questa settimana fin da oggi 18 gennaio sul tema delle pensioni

- Ape 'sociale'. Lo Stato coprirà con un reddito ponte i costi dell'anticipo per disoccupati, invalidi o lavoratori con parenti di primo grado con gravi disabilità che abbiano 30 anni di contributi, e per chi svolge un lavoro pesante come maestre d'asilo, infermieri di sala operatoria, edili, macchinisti e autisti di mezzi pesanti con 36 anni di contributi.

Lo scorso 15 ottobre il consiglio dei ministri ha varato la manovra economica relativa al 2017, la cosiddetta Legge di Bilancio, ed in essa il capitolo delle pensioni è stato quello che ha giocato un ruolo di primaria importanza.

Per quanto riguarda l'Ape volontaria, ovvero l'anticipo pensionistico richiesto dal lavoratore e il cui prestito risulta interamente a carico di quest'ultimo, è stata confermato il requisito anagrafico. Non ci sono solo le pensioni, dagli aumenti alle pensioni piu' basse all'allargamento della "no tax area", al varo dell'anticipo pensionistico, "sulle quali - spiega in una intervista a 'La Stampa'- coi sindacati si e' fatto davvero un buon lavoro", ma c'e' anche la modifica degli incentivi a favore delle assunzioni, anticamera di un taglio strutturale del cuneo fiscale atteso nel 2018.

La Cgil critica la soglia dell'Ape sociale, cioè i 30 anni di contributi richiesti ai disoccupati e i 36 ai lavoratori delle attività gravose. Le assicurazioni dovranno garantire i rimborsi in caso di decesso.

APE aziendale: si tratta della pensione anticipata del lavoratore voluta dall'azienda impegnata in un piano di ristrutturazione aziendale.

Il lavoratore, secondo quanto contenuto nell'accordo siglato il 28 Settembre con i sindacati, potrà comunque chiedere il finanziamento di una somma superiore a quella corrisposta tramite il sussidio restituendo tale importo attraverso l'APE volontaria.

Coloro che hanno a che fare con i lavori cosiddetti usuranti.

Quota 41. I precoci potranno uscire da lavoro se avranno versato almeno 41 anni di contributi dei quali non meno di dodici mesi dovranno riguardare il periodo giovanile della propria carriera lavorativa, ovvero prima dei diciannove anni di età.

Ricordiamo che si potrà accedere al beneficio a partire dal 2017, che sarà necessario avere un'età minima di 63 anni e andare in pensione in anticipo di 43 mesi al massimo.

La platea di beneficiari della pensione anticipata gratis non è stata definita nel dettaglio, ma l'elenco delle categorie di contribuenti Inps che potranno goderne è in dirittura d'arrivo.

Cesare Damiano, Presidente della commissione lavoro alla camera, ha accolto con entusiasmo le ultime novità annunciate dal Premier Matteo Renzi: "Relativamente al tema della previdenza abbiamo apprezzato l'aumento delle risorse a 7 miliardi e l'innalzamento, da noi richiesto, del tetto della pensione lorda mensile, portato da 1.350 a 1.500 euro". Per i lavori usuranti "Non cambiano le professioni individuate dalla legge - prosegue il ministro - ma vengono tolti una serie di picchetti e di requisiti che ne hanno fortemente limitato l'utilizzabilita' e che spostavano in avanti anche di 12-18 anni la loro pensione anticipata".

Anche su questo fronte vi aggiorneremo nei prossimi giorni, visto che le eventuali modifiche sono tutte in divenire.