Referendum costituzionale: cosa faranno Draghi e la BCE se vince il No

30 Novembre, 2016, 21:46 | Autore: Omero Oleotti
  • Brexit, Draghi: “Avviare negoziato il prima possibile”

L'Italia vanta "uno dei maggiori avanzi primari di bilancio dell'area euro" mentre i suoi costi di rifinanziamento "si sono stabilizzati", ha notato, e la ripresa sta lentamente migliorando.

La Brexit è causa di incertezza e per questo è necessario "avviare il processo negoziale" con Londra "il prima possibile". Secondo Draghi, servono "solide fondamenta economiche" e per l'Eurozona ciò vuol dire "rafforzare la ripresa, preservare la stabilità finanziaria e affrontare le restanti vulnerabilità dell'unione economica e monetaria". Draghi ha comunque avvertito che comunque sul "mercato unico non si può tornare indietro, l'omogeneità delle regole va preservata" anche per quanto riguarda "il quadro normativo e la vigilanza sul settore bancario e finanziario". "Sono tutte questioni sovranazionali che richiedono una risposta commune".

"Questo non significa che ci sia spazio per compiacersi - ha continuato il presidente della Bce - il Paese ha uno dei rapporti più elevati tra Pil e debito, quindi è vulnerabile agli choc".

Inoltre, ha poi aggiunto Draghi, "negli ultimi quattro anni sono stati creati quattro milioni di posti di lavoro e il tasso di disoccupazione è sceso dal 13% al 10%". Durante una successiva intervista che il governatore centrale ha rilasciato al settimanale spagnolo El Pais, ha detto in relazione all'imminente voto italiano sulla riforma costituzionale del governo Renzi di non poter commentare "futuri eventi politici".

Draghi ha risposto con un "no comment" in merito al referendum costituzionale italiano, in calendario domenica prossima, 4 dicembre.

Draghi presenterà in commissione Problemi economici e monetari le prospettive della Bce sugli sviluppi economici e monetari e discuterà sulle conseguenze dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea per la stabilità finanziaria dell'eurozona.

Oltre a saper fare domande provocatorie, i parlamentari europei dovrebbero dare ascolto all'audizione di Draghi assimilabile ad una "lectio magistralis" e mettersi immediatamente al lavoro per completare l'unificazione dell'Europa.

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