Bari: i medici litigano per la sala operatoria, la neonata muore

18 Aprile, 2017, 15:57 | Autore: Patroclo Badolati

Alla base di tutto, una lite tra due medici che si contendevano proprio la sala che è rimasta per questo inutilizzata per circa un'ora e mezza. Oggi, per quell'episodio, a otto persone, tra medici e infermieri, è stata notificata la conclusione delle indagini.

BARI Due medici litigano per l'utilizzo di una sala operatoria, passa un'ora e mezza e una paziente attende inutilmente di poter partorire con taglio cesareo.

Del presunto caso di malasanità scrive La Gazzetta del Mezzogiorno. La vicenda risale a un anno fa, quando la partoriente, Marta Brandi, 37 anni, venne portata nel blocco operatorio per il cesareo. Qui esplose il caso: era infatti programmato un intervento per un'appendicite, che sarebbe stato effettuato dopo tre ore. Secondo l'accusa, i chirurghi non vogliono che altri operino nel loro reparto, ma sostengono anche che nessuno disse loro che l'intervento era urgente. La sera di domenica, la donna entra in travaglio e la mattina dopo i medici registrano una lieve sofferenza fetale, che porta alla decisione di intervenire con un cesareo d'urgenza. La sala utilizzata dall'Ostetricia è occupata per due cesarei programmati, quindi è necessario ripiegare su quella della Chirurgia generale.

L'unico anestesista suggerisce di procedere con il cesareo, ma - come scriverà in una relazione - viene "dissuaso dalle rimostranze dei chirurghi che in maniera perentoria e ad alta voce, asserivano che nella sala di chirurgia generale potevano operare soltanto loro".

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