15 minuti fa - ISTAT, 11,9% ITALIANI VIVE IN FAMIGLIE CON DISAGI

19 Aprile, 2017, 11:57 | Autore: Savino Padus
  • Istat l'11,9% degli italiani troppo poveri per mangiare

"Nonostante il miglioramento delle condizioni economiche delle famiglie, nel 2016 non si è osservata una riduzione dell'indicatore di grave deprivazione materiale, corrispondente alla quota di persone in famiglie che sperimentano sintomi di disagio".

Secondo i dati provvisori relativi al 2016, l'11,9% delle famiglie italiane si trova in condizioni di povertà.

Lo ha detto Roberto Monducci, direttore del dipartimento per la produzione statistica dell'Istat durante un'audizione sul Def al Senato spiegando che "la diminuzione della produzione di beni strumentali potrebbe indicare una decelerazione degli investimenti". Le famiglie, ha proseguito Monducci, "stanno aumentando la propensione al risparmio, poco ma la stanno aumentando" ma "permane una componente di incertezza".

"Sappiamo che il governo ha messo in campo una serie di provvedimenti importantissimi per quanto riguarda la lotta alla povertà", afferma il direttore del dipartimento dell'Istat.

Per gli under35 senza lavoro trovare un posto risulta, infatti, sempre più difficile.

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Si confermano gli elevati valori di disagio economico per le famiglie residenti nel Mezzogiorno (la quota delle persone gravemente deprivate è oltre tre volte quella del Nord), per le famiglie monogenitore con figli minori (17,5%) e tra i membri delle famiglie con a capo una persona in cerca di occupazione (35,8%), in altra condizione non professionale (a esclusione dei ritirati dal lavoro) o con occupazione part time (22,8% e 16,9% rispettivamente). "Si tratta della quota di persone che sperimentano sintomi di disagio di vario tipo" che, secondo i dati provvisori del 2016 "è stabile" rispetto all'anno precedente. "I dati longitudinali della Rilevazione sulle forze di lavoro consentono di effettuare un'analisi delle transizioni verso l'occupazione degli individui disoccupati a un anno di distanza", ha spiegato Monducci.

Questi i dati snocciolati davanti alle commissioni: "Il 21,2% dei 25-34enni disoccupati nel quarto trimestre del 2015 è occupato un anno dopo, il 43,8% risulta ancora disoccupato e il 35% inattivo".

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