Ancora "furbetti del cartellino": 20 indagati a Cosenza

19 Aprile, 2017, 19:35 | Autore: Patroclo Badolati
  • Cosenza, furbetti del cartellino: 20 indagati e 12 misure cautelari [VIDEO]

Dai registri risultava che svolgevano regolarmente il loro servizio di assistenza a malati terminali e invalidi ma in realtà, nell'orario di lavoro, si recavano a trovare i propri parenti o si incontravano con amici oppure facevano lunghe soste in bar e ristoranti: erano questi i comportamenti di un medico e tre infermieri del Servizio cure domiciliari integrate dell'Asp di Cosenza ai quali la Guardia di finanza ha notificato una misura interdittiva della sospensione dall'attività per dodici mesi emessa dal gip nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Cosenza contro l'assenteismo. Sono complessivamente 20 i dipendenti pubblici indagati per truffa aggravata ai danni di ente Pubblico per essersi indebitamente assentati dal luogo di lavoro senza far risultare i periodi di assenza. Il medico, con l'incarico di effettuare le visite domiciliari, "strisciava" la mattina presto poi era solito andare dai parenti e rientrare in ufficio dopo ore. E gli infermieri si scambiavano i tesserini aziendali da timbrare.

In diverse occasioni di entrata e uscita, nel corso della giornata, gli impiegati avrebbero "finto" di strisciare il badge digitando solo alcuni numeri, così da dare, evidentemente, l'impressione ai colleghi di aver ottemperato ai loro doveri. Gli impiegati, anche in questo caso, attraverso ingressi tardivi ed arbitrari, allontanamenti a piedi od in auto, si assentavano durante l'orario di lavoro, senza autorizzazione per dedicarsi ad attivita' di carattere privato.

I furbetti del cartellino sono accusati di aver attestato falsamente la presenza in sede quando si assentavano per svariati motivi.

La Finanza ha scoprto la tendenza dei dipendenti comunali a timbrare il cartellino di entrata ed uscita ed annotare gli orari sul "registro delle presenze" anche per altri colleghi. Attraverso indagini, pedinamenti, appostamenti e videoregistrazioni effettuate dai finanzieri, è emerso un quadro di diffusa inosservanza degli obblighi di diligente condotta previsti per i dipendenti della pubblica amministrazione in servizio presso il Comune, agevolata dall'assenza di un efficace sistema di controlli interni.

L'inchiesta ha interessato anche 16 dipendenti del Comune di San Vincenzo la Costa a 8 dei quali il giudice per le indagini preliminari ha imposto l'obbligo di presentarsi tutti i giorni, per due volte al giorno, alle forze di polizia.

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