Camorra e Appalti, 5 Arresti per lavori sulla Tangenziale di Napoli

19 Aprile, 2017, 13:36 | Autore: Omero Oleotti

Maxi operazione dei carabinieri del Noe e del Ros di Caserta che stanno eseguendo cinque misure cautelari nell'ambito di una indagine sugli appalti truccati per la realizzazione di opere per la tangenziale di Napoli. I reati contestati agli indagati sono turbata libertà degli incanti e intestazione fittizia di beni, aggravata dalle finalità mafiose. Già due anni fa una prima tranche dell'inchiesta aveva fatto sì che venissero arrestate sei persone colluse con il gruppo camorristico Zagaria, vicino ai clan dei Casalesi.

Esse, che costituiscono comunque un filone autonomo rispetto a quello sopra indicato, sono state avviate a seguito di una denuncia che segnalava elementi di irregolarità nelle procedure negoziate relative agli appalti, del valore di oltre 1 milione e 600 mila euro, per la manutenzione delle gallerie Capodimonte e Solfatara e della pavimentazione stradale della tangenziale di Napoli gestito dalla citata società, interamente controllata dal Gruppo Autostrade per l'Italia. Sotto inchiesta anche due funzionari di Tangenziale Napoli Spa, Francesco Caprio e Paola Ciccarino, ex tecnico ed addetta alla segreteria dell'ufficio affari societari e legali. Le investigazioni, coordinate dai magistrati della Dda partenopea, hanno consentito di accertare il coinvolgimento dell'imprenditore Antonio Piccolo, destinatario di una misura cautelare in carcere, già detenuto perché ritenuto legato al boss della camorra Michele Zagaria. Quest'ultima, e' emerso, fu creata nel luglio 2013 e assorbi' la Coigas srl di Antonio Piccolo e la Agm Costruzioni Spa di Giovanni Piccolo, fratello di Antonio, deceduto nel settembre 2015. Nello stesso contesto, i militari hanno provveduto a sequestrare le quote sociali nonché la totalità dei beni strumentali della società CO.GE.PI. srl.

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