Cancro: test permette di scoprirlo prima che si sviluppi

19 Aprile, 2017, 09:52 | Autore: Patroclo Badolati
  • L'oncologa italiana Patrizia Paterlini-Bréchot

È questo il nuovo test anti-cancro sviluppato dall'oncologa italiana trapiantata in Francia Patrizia Paterlini-Bréchot.

Inutile dire che si tratta di una svolta senza precedenti in ambito oncologico visto che prima d'ora le uniche tecniche utilizzate per le prognosi erano le radiografie o le risonanze magnetiche.

Il test ISET (Isolation by Size of Epithelial Tumor Cells, "isolamento per dimensioni delle cellule tumorali") è stato messo a punto da un medico ricercatore, Patrizia Paterlini Bréchot, docente di Biologia cellulare e molecolare della Paris Descartes University, autrice del libro "Uccidere il cancro" che, appena uscito, è diventato un caso editoriale in Francia, essendo balzato in un solo giorno in vetta alle classifiche di vendita. Il test del sangue, infatti, riconosce le cellule di piccole dimensioni che si staccano da quella 'madre', la prima a trasformarsi in cancerosa. Dando così la certezza matematica di intervenire in tempo per sconfiggere il tumore. In pratica, questa analisi è paragonabile a un pap-test applicato al sangue, e come questo esame - che da quando è diventato di routine ha ridotto drasticamente le morti per tumore al collo dell'utero - con la sua diffusione salverà milioni di persone dallo sviluppo certo del loro futuro cancro. Il test che individua il tumore in anticipo è soprattutto utile per tipologie di tumore che vengono identificate spesso troppo tardi quali i tumori al pancreas, alle ovaie, ai polmoni o al cervello.

La Paterlini-Bréchot, allieva di Franco Coppo e laureata a Modena, spiega come è possibile capire con un semplice esame nel sangue se nell'organismo umano si sta sviluppando il cancro, isolarlo e bloccarlo per tempo. Queste cellule percorrono le vene aumentando di dimensioni e crescendo fino a raggiungere altri organi sui quali proliferare. Scorrono nelle vene finché non raggiungono i capillari di un altro organo, attecchiscono e crescono rapidamente fino a diventare massa tumorale.

Scoperta nella cura contro il cancro permette di verificare se all'interno del nostro corpo già sono presenti cellule cancerogene innocue ma che nel futuro si svilupperanno in masse tumorali. In questo modo, i medici potrebbero tenere sotto controllo la cellula finché il tumore maligno non inizierà a rivelarsi, permettendo di estirparlo con una chirurgia poco invasiva. Eppure, sarebbe disponibile anche per pazienti senza tumore che ne firmano il consenso, sebbene il costo non sia invece per nulla accessibile a tutti: 486 euro, senza rimborso dall'assistenza sanitaria.

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