Fincantieri: bene acquisizione di Stx France ma investa in Italia, dice Fiom

19 Aprile, 2017, 13:44 | Autore: Savino Padus
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Buona partenza per Fincantieri (+1,5%) dopo il rally delle ultime sedute dopo che il ministro dell'industria francese Christophe Sirugue ha annunciato l'atteso accordo (un'intesa di principio, per la precisione) per STX France. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all'uso delle informazioni ivi riportate. E' un grande successo della cantieristica italiana. Il governo francese ha strappato una serie di vantaggi evitando il controllo assoluto da parte del gruppo italiano.

Fincantieri avrebbe trovato l'accordo per acquisire una quota compresa fra il 45 e il 49 per cento di Stx France. Lo Stato, inoltre, conserverà per vent'anni un diritto di veto su una serie di eventualità: "Un sostanziale ridimensionamento dell'attività dei cantieri o dei loro uffici studi; il trasferimento della loro proprietà intellettuale o del loro know-how; le decisioni su partnership o acquisizioni extra-europee; strategie contrarie agli interessi nazionali in tema di difesa", ha detto Sirugue. A quel punto Fincantieri potrà decidere di non rinnovarlo e di prendere altre strade.

Fincantieri farà spazio anche a un altro gruppo italiano, Fondazione CRTrieste, che avrà una partecipazione del 5-6%.

Il possibile schema vedrebbe Fincantieri attorno al 48%, comunque sotto il 50% come chiesto a gran voce da Parigi fin dall'inizio dei negoziati, lo Stato francese manterrebbe la sua minoranza di blocco (33,3%), Dncs entrerebbe nel capitale tra l'11 e il 14% e le quote restanti andrebbero in mano a un investitore istituzionale italiano (l'ipotesi Cassa è stata scartata dai francesi che preferiscono un soggetto non legato al gruppo triestino). "È la dimostrazione che le grandi imprese italiane che hanno investito sulla competitività e sulla credibilità internazionale possono conseguire posizioni di leadership in settori strategici per l'economia globale", ha aggiunto. "Se da un lato gli investimenti stranieri in Italia possono dare un contributo alla crescita, dall'altro ritengo molto importante che ci sia più Italia all'estero".

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