Referendum Turchia, l'Europa contro Erdogan: "2,5 milioni di schede truccate"

19 Aprile, 2017, 18:09 | Autore: Omero Oleotti
  • Referendum in Turchia vince il sì ora è una Repubblica Presidenziale

Le sue dichiarazioni fanno eco alla denuncia dell'opposizione turca, che gia' domenica, subito dopo la chiusura del seggi, aveva contestato l'esistenza di almeno 2,5 milioni di schede che non avevano il timbro elettorale, accusando la Commissione Elettorale centrale YSK di aver violato la legge per aver deciso di considerare valide le schede. Dato che il sì ha vinto con uno scarto di 1,25 milioni di voti, la denuncia potrebbe capovolgere il risultato, ma la Commissione elettorale centrale ha già detto di aver considerato valide, anche nel passato, schede senza il timbro elettorale.

Accuse a cui Erdogan ha risposto con durezza dicendo agli osservatori dell'Osce di "stare al loro posto" e definendo le conclusioni faziose. La politica austriaca, che si è trasferita in Turchia per seguire il voto referendario nell'ambito della missione congiunta dell'Osce e dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, ha detto che lei non è stata testimone di irregolarità durante il voto; ma che ha notizie del fatto che nelle regioni dove si concentra la minoranza curda il lavoro degli osservatori sia stato ostacolato. Ieri sera c'è stato anche un confronto tra il premier Erdogan e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump: quest'ultimo si è "congratulato" per la vittoria al referendum, ed entrambi hanno discusso la risposta americana all'uso di armi chimiche da parte di Assad.

Con la vittoria del sì (evet) nel referendum turco, si riscrive un'altra pagina di storia.

A favore del Referendum Costituzionale si è schierato, oltre al partito islamico e conservatore dell'Akp che detiene la maggioranza in Parlamento, anche lo schieramento nazionalista di destra del Mhp. È vero che da adesso in poi il presidente turco avrà poteri quasi illimitati, ma è altrettanto vero che deve governare un Paese che ha dimostrato di non volere abbassare la testa.

Referendum Turchia: democrazia a rischio?

Il voto che ha reso Erdogan 'super-presidente' allontana ancora la Turchia dall'Europa.

L'approvazione dei 18 emendamenti che andranno a modificare la Costituzione turca, anche per diversi osservatori internazionali rappresenterebbero una vera e propria svolta autoritaria imposta da Erdogan. La consultazione elettorale è stata voluta dal presidente Recep Tayyip Erdoğan per corroborare con la base popolare la profonda riforma dell'assetto politico del paese dopo il fallito golpe dello scorso 15 Luglio. Il popolo di Erdogan festeggia in piazza e con i suoi leader.

Alla fine sarà molto difficile per l'opposizione turca ricevere l'appoggio dell'Europa come del resto avviene da anni.

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