Scuola: studio Ocse, studenti italiani superansiosi

19 Aprile, 2017, 20:32 | Autore: Omero Oleotti
  • La scuola italiana tra le più stressanti al mondo. Un quarto degli adolescenti dipende da Internet

Più confortanti i numeri sulla socialità: l'83% degli studenti del Belpaese sostiene di riuscire a far amicizia a scuola senza problemi, dato superiore alla media europea, che si aggira attorno al 78%. Ancora più ansiosi gli studenti cinesi (Macao e Taipei), colombiani, tunisini e di Singapore. E' la fotografia scattata dall'Ocse co il Programma di valutazione internazionale degli studenti (Pisa, o Programme for International Student Assessment), studio triennale che valuta il livello acquisito dagli studenti quindicenni che stanno finendo il ciclo d'istruzione obbligatoria, nelle conoscenze e competenze essenziali per una piena partecipazione alla società moderna. Gli studenti che dichiarano di essere ansiosi per una verifica anche se preparati sono il 5%. I consumatori estremi di Internet, in Italia come in altri paesi - ammonisce l'Ocse - hanno tendenzialmente peggiori risultati a scuola, maggiori probabilità di saltare scuola o arrivare in ritardo, e minori probabilità di pensare di conseguire una laurea o un diploma universitario. Gli studenti in Italia hanno riportato in media un livello di 6,9 su una scala che misura la soddisfazione della vita da 0 a 10, un dato inferiore, ma non troppo lontano, dalla media Ocse (7,3).

A scatenare l'ansia sarebbe soprattutto il peso eccessivo che si dà alla competitività tipica ormai di quasi tutti gli ambienti scolastici. Essere ansiosi e' una condizione molto diffusa tra gli studenti, ma puo' giocare un ruolo negativo sulla performance scolastica e sulla soddisfazione riguardo alla propria vita.

Se per l'Italia la competitività non sembra essere un fattore, secondo gli analisti è comunque possibile vedere una relazione tra scuole italiane più competitive e più alti livelli di ansia. Professori, ci stressate! Il comportamento degli insegnanti è un'altro fattore che pesa, e non poco. Tre quindicenni su quattro diventano nervosi quando non sanno come affrontare un compito assegnato a scuola e l'85% e' preoccupato di non prendere buoni voti, una preoccupazione che tocca il 66% dei coetanei che vivono nei paesi OCSE. A livello generale, un rapporto improntato al dialogo tra studenti e docenti sembra essere cruciale.

Si è notato, inoltre, che gli studenti che dichiarano di essere più soddisfatti della propria vita sono quelli iscritti in scuole in cui c'è maggiore disciplina e in cui gli insegnanti di materie scientifiche si dimostrano più interessanti al loro apprendimento e li aiutano in questo.

Per quanto riguarda il sentimento di appartenenza a scuola gli studenti in Italia riportano un valore vicino alla media dei Paesi Ocse.

Come abbiamo già anticipato, però, i giovani nostrani sono estremi consumatori di internet tanto che il 47% di essi dichiara di sentirsi male quando non c'è connessione (anche se la media Ocse è del 54%) e il 23% dichiara, invece, di usare internet oltre le 6 ore al giorno, fuori dalla scuola e in un giorno normale della settimana. Rispetto alla media OCSE del 17%, solo l'11% dei quindicenni italiani si sente escluso a scuola e solo il 14% degli italiani, contro il 19% della media OCSE, dichiara di sentirsi a disagio e fuori posto a scuola. Ma perché tutto questo stress?

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