Vivendi scenda in Mediaset o in Telecom

19 Aprile, 2017, 09:46 | Autore: Savino Padus
  • Mediaset soffre in attesa del responso Agcom. La view dei broker

Il gruppo ha sempre operato nei limiti imposti dalla legge italiana, e in particolare dalla legge Gasparri, anche per quel che riguarda la normativa vigente a tutela della concorrenza e del pluralismo nel settore dei media. "Allo scopo di consentire all'Autorita' di svolgere un'adeguata attivita' di monitoraggio, Vivendi e' tenuta a presentare entro 60 giorni uno specifico piano d'azione che la societa' intende adottare per ottemperare all'ordine". Bisognerà attendere il testo del dispositivo con le conclusioni dell'istruttoria per capire se, nel frattempo, le azioni Vivendi in Mediaset saranno "congelate" - magari da un'altra Autorità come la Consob - al di sopra della soglia del 10% che secondo diversi giuristi, non tutti, stabilisce l'esistenza del collegamento tra due imprese. Ecco il dilemma che l'Agcom, l'autorità per le garanzie nelle comunicazioni, pone a Vincent Bolloré e alla sua Vivendi.

Si è conclusa così, dunque, l'istruttoria sulla scalata del gruppo francese nel capitale del Biscione: "L'Agcom, alla luce degli elementi acquisiti, ha accertato che la posizione della società Vivendi non risulta conforme alle prescrizioni di cui al comma 11 dell'articolo 43 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, in ragione delle partecipazioni azionarie dalla stessa detenute nelle società Telecom Italia S.p.A. e Mediaset S.p.A", spiega l'Agcom.

Secondo gli ultimi dati, Mediaset avrebbe ricavi di circa il 13% del Sic. Il gruppo francese ha il 23,9% dei diritti di voto in Telecom (identica la quota del capitale), il 28,8% del capitale e il 29,9% dei diritti di voto in Mediaset, controllata da Fininvest con il 38,2% del capitale e il 39,7% dei diritti di voto, con l'holding dei Berlusconi che entro fine mese può salire di un altro 1,3%-1,4%.

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