Fca, Commissione Europea apre procedura di infrazione contro Italia

18 Mag, 2017, 05:39 | Autore: Serafina Zamana
  • Fca, Delrio scrive alla Ue:

La Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia per il "mancato adempimento" da parte di Fiat Chrysler alla normativa europea sulle emissioni. In base alle regole Ue, infatti, spetta alle autorità nazionali verificare che un tipo di automobile soddisfi tutte le norme prima che siano vendute. Qualora un costruttore violi gli obblighi normativi, le autorità nazionali devono adottare misure correttive (ad esempio, ordinare il richiamo dei mezzi) e applicare sanzioni "effettive, proporzionate e dissuasive" stabilite nella legislazione nazionale.

Delrio, si legge nella nota del ministero, ha sottolineato la necessità di rinviare l'avvio della procedura di infrazione, in attesa che si possano fornire ulteriori chiarimenti, oltre alla copiosa documentazione già fornita, peraltro mai richiesti al Governo italiano dopo la chiusura della commissione di mediazione Italia Germania sul caso emissioni Fca da parte dei servizi della Commissione.

L'oggetto del problema sarebbe il propulsore 2.0 litri turbodiesel da 140 CV che equipaggia la Fiat 500X, il noto crossover compatto che sta riscuotendo un enorme successo commerciale in Europa. Con la lettera di messa in mora, primo passaggio della procedura di infrazione alle norme Ue, la Commissione chiede che l'Italia risponda entro due mesi alle preoccupazioni sull'adozione di misure insufficienti per quanto riguarda le strategie di controllo delle emissioni e sull'utilizzo di "defeat device" illegali o meno su alcuni dei modelli del gruppo.

Il Ministro dei Trasporti Graziano Del Rio si è detto deluso dall'apertura del procedimento "Mi è spiaciuto apprendere che nonostante tutte le informazioni dettagliate fornite alla Commissione e alla Germania, intendiate aprire la procedura d'infrazione". Un'eccezione al divieto che, come tale "va interpretata in maniera restrittiva", secondo una disciplina ribadita a più riprese dagli organi comunitari.

FCA, incappata nello scandalo dieselgate, oggi a Piazza Affari ha perso il 4,59%.

Ora il nostro Paese ha due mesi a disposizione per rispondere, altrimenti l'esecutivo Ue può decidere di inviare un parere motivato. Il ministro afferma anche che le spiegazioni fornite in Commissione di mediazione, hanno tra l'altro evidenziato il corretto comportamento dell'Autorità di omologazione e i miglioramenti prodotti autonomamente da Fca sui propri veicoli, pur in assenza di dispositivi illegali.

Raccomandato: