Festival di Cannes 2017, Pedro Almodovar contro Netflix

18 Mag, 2017, 16:47 | Autore: Piera Sabidussi
  • Cannes scalda i motori, domani il via

"Non penso che sarebbe giusto dare il massimo premio a un film che non passi nelle sale cinematografiche", ha detto il presidente della giuria Pedro Almodovar nel primo incontro dei giurati con la stampa. Pietra dello scandalo, i due film di Netflix invitati alla kermesse, "The Meyerowitz stories" e "Okja", in corsa per la Palma d'oro. Di fronte alla richiesta fatta dal delegato del festival Thierry Frémaux, di portare nelle sale i due titoli e al no del colosso americano, l'organizzazione ha modificato le regole per il 2018: tutti i film in concorso dovranno arrivare nei cinema. Ma queste piattaforme non dovrebbero andare a sostituire forme preesistenti come i cinema. Per me la soluzione è semplice: le nuove piattaforme devono accettare le regole attuali del gioco. La questione, a quanto pare, è tutt'altro che chiusa. "Mi auguro in questa avventura, con la giuria eclettica al mio fianco (Paolo Sorrentino, Jessica Chastain, Maren Ade, Fan Bingbing, Park Chan Wook, Agnes Jaoui, Will Smith e Gabriel Yared) di essere testimoni di quella sensazione, quasi un miracolo, che ti capita in sala quando vedi film come "La Dolce Vita" e "Apocalypse Now", i primi esempi di Palme d'Oro che mi vengono in mente".

E voi, da che parte state?

Il festival è iniziato, ma sembra proprio che il dibattito non cesserà. Escludere a priori Netflix significa escludere a priori un nuovo modo di fare e vedere cinema che non può essere ignorato.

L'atteggiamento del Festival, ieri personificato da Almodovar è quello di chiudere gli occhi al cambiamento, nascondere sotto il tappeto le tracce d'una evoluzione che è già iniziata e non accenna a finire. Evidentemente in minoranza, Smith si è tirato fuori con un piccolo imbarazzo dalla questione: "Sono qui per ragioni totalmente egoistiche: voglio solo imparare - ha detto - Quando mi hanno invitato ero veramente emozionato".

"Io ho figli di 16, 18 e 24 anni, vanno al cinema due volte a settimana e guardano Netflix".

Quest'anno è lui il presidente della giuria del Festival e nella rituale conferenza stampa d'apertura ovviamente i giornalisti sono finiti lì, chiedendogli un parere. Non so cosa accade nelle altre case ma nella mia l'arrivo di Netflix non ha avuto nessun effetto: sono due tipi di fruizione diverse. "Netiflix, a casa mia, non ha fatto altro che ingrandire l'offerta, ha permesso ai miei figli di vedere film che altrimenti non avrebbero mai visto e li ha messi in contatto con tutto un mondo underground di storie che si trovano a 8000 chilometri da loro".

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