La Raggi punta sulla funivia Casalotti-Battistini "Vorremmo vederla realizzata entro fine mandato"

18 Mag, 2017, 07:46 | Autore: Omero Oleotti
  • 20170516_165526_55D2AB00

Raggi, dopo essere rimasta seduta in attesa della fine della protesta, ha poi deciso di allontanarsi, accompagnata dalla scorta. I militanti di estrema destra, facendosi largo con spintoni e urla, hanno costretto la sindaca ad uscire dalla sala scortata dalla polizia.

"Volevamo chiedere alla sindaca come mai non ci fosse ancora un assessore alla casa ma Raggi non ci ha risposto e ha lasciato l'aula così è scattata la contestazione", precisa Davide Di Stefano in serata, coordinatore romano Casapound. La funivia servirà oltre 3.500 passeggeri per ora per senso di marcia per un totale di 43.000 al giorno.

Subito dopo i dimostranti si sono allontanati e Virginia è rientrata in aula procedendo con la conferenza stampa. "Oltre il 75% è a conoscenza del progetto e oltre il 65% degli intervistati ritiene che la userebbe". Inoltre sono state effettuate analisi comparative tra i diversi sistemi di trasporto e "la funivia è risultata la più conveniente per il livello di domanda attratta, compatibile con sistemi di media capacità - ha aggiunto Raggi - per la morfologia territoriale della zona che non consente di riservare un corridoio per bus, vie e tranvie senza incidere sul tessuto urbano esistente, per il fatto che non prevede un deposito, per i tempi di realizzazione decisamente inferiori a quelli di altre tecnologie".

Costo di realizzazione stimato in circa 90 milioni di euro che però permetterebbe ai romani di effettuare un tragitto di circa 4 km in soli 19 minuti. "Noi siamo qui per presentare un progetto importante per la città", ha dichiarato la Raggi. Quanto alla contestazione fascista, la Raggi ha amaramente osservato che "purtroppo a Roma succede anche questo", e ha incassato immediatamente la solidarietà delle altre forze politiche, anche se la gazzarra non ha messo al riparo la sindaca da ulteriori ironie e critiche dell'opposizione, a partire dela Pd capitolino che le ha consigliato di "restare coi piedi per terra" perché "Roma non è Cervinia" e di FI, che ha sottolineato come le priorità per la città di Roma siano ben altre.

Raccomandato: