Legge elettorale: PD boccia Italiacum bis. Ora Renzi vuole il Rosatellum

18 Mag, 2017, 00:53 | Autore: Omero Oleotti
  • Legge Elettorale

"Non ho intenzione di portare avanti un testo che il Pd non approva, perché non sono un incosciente".

Renzi, dopo aver annunciato il "no" alla proposta di Mazziotti, sostenendo che "non potremo mai accettare che si arrivi a fare una legge elettorale tutta in soccorso ai piccoli partiti: no al Cespugliellum", divide, quindi, ulteriormente il centro sinistra perché, se da un lato Pisapia apre all'ipotesi del "tedesco corretto", dall'altro Mdp sembra non appoggiare la proposta di Matteo Renzi. Io come parlamentare sono favorevole al maggioritario e al Mattarellum.

Il Movimento 5 Stelle ribadisce invece, in Commissione Affari Costituzionali della Camera, il suo sì al testo base presesentato dal relatore Mazziotti, l'Italicum bis. Noi ci troviamo in un ramo del Parlamento con una legge chiamata Italicum mentre al Senato c'è il Consultellum: "non possono esistere due leggi diverse". "Partito democratico che dirà di 'no' al testo base presentato dal relatore, il Presidente Mazziotti, e quindi si ricomincerà daccapo".

I numeri giocano a favore del Nazareno, che puo' vantare 26 voti contrari al testo base: 21 democratici, 2 della Lega Nord, 1 di Svp, 1 di Ala, 1 fittiano. Ma Renzi ha voluto evitare ambiguità sull'interpretazione del sì tecnico al testo base, che avrebbe potuto essere come sì politico. I contrasti tra gli schieramenti hanno portato Mazziotti a proporre un testo minimalista che estendeva l'Italicum dalla Camera al Senato: un proporzionale seppur con premio alla lista che supera il 40%.

Certo, il testo base non era la riforma, e i Dem potevano comunque mandarlo avanti per poi presentare la propria proposta con gli emendamenti. Sulla stessa lunghezza d'onda il ministro Dario Franceschini che ricorda è sulla legge elettorale è "un principio elementare cercare un'intesa la più larga possibile". "Ma, se si bloccherà tutto si ritorna da capo e ci dovrà essere un nuovo relatore ed un nuovo testo proposto che cerchi un punto di contatto con gli altri". E sarà inevitabile uno slittamento dei tempi, con il testo che non arriverà in Aula entro il termine previsto del 29 maggio. Il Pd, come noto, vorrebbe una sorta di rivisitazione del Mattarellum con il 50% dei deputati eletti in collegi uninominali e 50% con metodo proporzionale. "Intanto Alfano conferma che Ap questa sera voterà sì al testo presentato dal relatore".

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