"Raggi dimettiti", blitz di CasaPound a Roma: il sindaco lascia la sala

18 Mag, 2017, 07:45 | Autore: Omero Oleotti

Virginia Raggi, nella staticità che la contraddistingue, stava per procedere con la spiegazione dello studio di fattibilità, quando un minuto gruppo di dimostranti ha fatto irruzione in aula consiliare, sguainando bandiere di Casapound, nel tentativo di forzare il cordone delle forze dell'ordine e di srotolare uno striscione. L'incidente ha costretto la Raggi ad abbandonare la sala e ad attendere che le acque si calmassero, per poi riprendere l'illustrazione di un progetto che ormai si può definire una delle "bandiere" del nuovo corso grillino di Roma.

L'area è interessata da circa 30mila spostamenti complessivi nell'ora di punta, il 60% diretti verso il centro, la velocità media dei bus va dai 10 ai 18 km/h e non c'è la possibilità di riservare una corsia preferenziale ha spiegato Raggi. I militanti di CasaPound sono stati portati fuori dalla sala del Municipio dalla polizia mentre continuavano ad inveire contro la prima cittadina chiedendone le dimissioni.

Questo il risultato dell'indagine conoscitiva, realizzata dall'agenzia per la mobilità di Roma tra il 6 e il 19 dicembre 2016 su un campione di 1200 cittadini, e reso noto oggi nell'ambito di una conferenza stampa dal sindaco di Roma Virginia Raggi. Dai risultati dell'indagine conoscitiva è emerso che il 75,1% di persone intervistate, dai 18 anni in su, è a conoscenza del progetto.

"I tempi di realizzazione della funivia sono molto inferiori rispetto alla realizzazione di altre tipologie di strutture, e i costi sono incommensurabilmente inferiori: parliamo di 300 euro annui a testa ogni 1000 passeggeri a fronte di oltre 1440 euro l'anno nel caso della metropolitana, quindi cifre inferiori che rendono questo progetto più fattibile, ottimale, calato sulla zona, sul territorio".

Vicinanza a Virginia Raggi è arrivata anche dal deputato del Partito Democratico Emanuele Fiano, anche se i dem capitolini hanno ribadito la loro forte contrarietà al progetto della funivia in quanto "Roma non è Cervinia". Tra gli intervistati il 65% ha sostenuto che userebbe la funivia, di questi il 43% è certo di usarla, il 22% dichiara invece che la userà soltanto se la fermata sarà raggiungibile a piedi da casa o se sarà disponibile un parcheggio di scambio. Tornata in aula dopo un minimale "Ci riproviamo", ha ripreso la conferenza. "A lei esprimiamo tutta la nostra solidarietà". Per Annagrazia Calabria, deputata Fi "le priorità per Roma non sono progetti suggestivi ma risposte concrete alle emergenze che sta vivendo la città".

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