BCE: Draghi, la crisi è passata. Necessaria maggiore integrazione in Europa

19 Mag, 2017, 22:55 | Autore: Savino Padus
  • Tel Aviv, Mario Draghi rassicura:

Dopo che la crisi degli anni passati aveva fatto da "terreno fertile a populismi e nazionalisti", ora "la maggioranza silenziosa è tornata farsi sentire. La ripresa nell'area euro è resiliente ed è sempre più ampiamente distribuita tra settori e Paesi". Il governatore della Bce afferma che parte del risulto è da attribuire alla politica monetaria della Bce: "Cinque milioni di persone hanno trovato lavoro dal 2013 e la disoccupazione, anche se ancora elevata, è a un nuovo minimo da otto anni".

Mario Draghi ha ricevuto ieri la laurea "honoris causa" conferitagli dall'Università di Tel Aviv.

L'esponente della Bce ha comunque aggiunto che una volta che il target di inflazione del 2% verrà raggiunto, Francoforte dovrà procedere ad una stretta monetaria anche se la disoccupazione dovesse rimanere elevata, in modo da evitare un surriscaldamento dell'economia. "L'outlook economico mondiale sta migliorando e i rischi di un peggioramento sono in calo". "L'Europa ha conseguito pace, prosperità e stabilità politica per un periodo di tempo senza precedenti nella storia".

"Servono ulteriori progressi. L'architettura dell'Unione economica e monetaria resta incompleta sotto vari aspetti". "Oggi possiamo percepire una crescente onda di energia che chiede una azione congiunta europea". La crisi ha reso visibili i punti deboli strutturali nella nostra costruzione e ci ha costretto ad affrontarli.

"Tuttavia - ha proseguito - quel che ci serve in Europa, per assicurare che la crescita economica e la maggiore prosperità siano sostenute nel corso del tempo, sono le riforme strutturali e un rinnovato senso di scopo dell'Unione europea". In passato, ha osservato Draghi, "spesso si sentiva solo una opposizione rumorosa". Ora, dice Draghi forte della vittoria di Macron in Francia e del voto in Olanda, con un voto pro-Europa praticamente assicurato in Germania e il ritorno dell'asse franco-tedesco (la principale incognita rimane l'Italia), "la maggioranza silenziosa ha ritrovato la sua voce, il suo orgoglio e la fiducia in se stessa".

"Solo lavorando assieme, le nazioni europee possono superare le sfide".

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