Discariche fuorilegge, Ue deferisce l'Italia alla Corte di giustizia

19 Mag, 2017, 07:51 | Autore: Savino Padus
  • Migranti. Ultimatum Bruxelles accoglienza o avvio infrazione a giugno

"Malgrado i precedenti ammonimenti della Commissione, l'Italia ha omesso di adottare misure per bonificare o chiudere 44 discariche non conformi, come prescritto dall'articolo 14 della direttiva relativa alle discariche di rifiuti (direttiva 1999/31/CE del Consiglio)", argomenta Bruxelles.

Bruxelles, 17 mag. (askanews) - La Commissione Ue ha deciso, oggi a Bruxelles, di deferire l'Italia alla Corte europea di Giustizia per non aver bonificato o chiuso 44 discariche di rifiuti non a norma in cinque regioni: Abruzzo (11 discariche), Basilicata (23), Campania (2), Friuli-Venezia Giulia (5) e Puglia (5).

Come gli altri Stati membri, l'Italia era obbligata, entro il 16 luglio 2009, a mettere a norma le discariche autorizzate o già operative prima del 16 luglio 2001, oppure a chiuderle.

Considerata l'insufficienza dei progressi in quest'ambito, la Commissione ha trasmesso un parere motivato supplementare nel giugno 2015, nel quale si esortava l'Italia a trattare adeguatamente 50 siti che rappresentavano ancora una minaccia per la salute e l'ambiente.

La direttiva violata mira a prevenire, o a ridurre il più possibile, qualsiasi impatto negativo delle discariche sulle acque superficiali, sulle acque freatiche, sul suolo, sull'atmosfera e sulla salute umana, introducendo rigidi requisiti tecnici. Esistono molti modi per smaltire i rifiuti. La causa fa parte di un procedimento che interessa anche altri Stati: Bulgaria, Cipro, Spagna, Romania, Slovenia e Slovacchia.

La Commissione europea accelera su due procedure di infrazione contro l'Italia per violazione delle norme di altrettante direttive in materia di ambiente, finalizzate alla tutela della salute di milioni di cittadini.

- Sulle decisioni principali del pacchetto infrazioni di maggio 2017, si veda il MEMO/17/1280 (integrale). È stata quindi inviata "una lettera di costituzione in mora" in cui si chiede al nostro Paese di dare una risposta celere alle preoccupazioni "circa l'adozione di misure insufficienti per quanto riguarda le strategie di controllo delle emissioni usate da Fca".

- Informazioni generali sulla procedura d'infrazione dell'UE.

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