Draghi e l'Europa fuori dalla crisi

19 Mag, 2017, 19:57 | Autore: Savino Padus
  • Il presidente della Bce Mario Draghi

La domanda interna "sostenuta dalla politica monetaria della Bce - ha continuato - è il principale motore della ripresa".

"La maggioranza silenziosa torna a farsi sentire in Europa" - Un'Europa che dopo più di qualche scossone (Il ciclone Brexit e l'elezione di Donald Trump salutata tutt'altro che con favore) sembra aver ritrovato equilibrio e energia. Il Presidente della Bce, nel suo intervento, ha affermato: "L'Europa è finalmente riuscita a mettersi la crisi alle spalle, ora, servono riforme strutturali per consolidare crescita e benessere, ma bisogna anche ritrovare il senso del progetto dell'Unione europea". In caso contrario, l'attesa prolungata sulle posizioni attuali potrebbero portare ad una grossa crisi finanziaria nel momento di cambio di marcia.

L'architettura istituzionale dell'Unione economica e monetaria "resta incompleta sotto diversi punti di vista - ha aggiunto il numero uno dell'Eurotower - La crisi ha reso visibili i punti deboli strutturali nella nostra costruzione e ci ha costretto ad affrontarli". "Il settore finanziario è ora più resistente".

Mario Draghi ha ricevuto ieri la laurea "honoris causa" conferitagli dall'Università di Tel Aviv. Secondo Draghi, però, per l'Europa "servono ulteriori progressi": occorre andare "oltre l'Unione economica e monetaria", serve più integrazione e "mettere insieme sovranità". In una realtà velocizzata, in cui il progresso scientifico ed i nuovi prodotti rivoluzionano i rapporti economici, è sempre più necessario accelerare i processi di integrazione Europea. "L'Europa ha conseguito pace, prosperità e stabilità politica per un periodo di tempo senza precedenti nella storia". L'Unione Europea e l'euro hanno sempre avuto il sostegno della maggioranza dei cittadini europei ma, spesso, si riuscivano a sentire soltanto le voci degli oppositori. L'aggiustamento è iniziato con la creazione dell'unione bancaria. "Riguardano sicurezza, migranti, difesa e queste sfide possono essere indirizzate solo mettendo insieme sovranità".

Secondo Draghi la crisi iniziata nel 2008 ha portato non solo alla recessione in tutto il mondo, e all'aumento della disoccupazione, ma anche alla nascita di populismi e nazionalismi. "Questo sforzo ha ampliato e approfondito la nostra comprensione dell'economia e orientato le nostre risposte".

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