Foggia: terrorismo, un fermato

19 Mag, 2017, 14:40 | Autore: Democrito Badesso
  • Terrorismo un fermo e un'espulsione

Il provvedimento ha riguardato due fratelli di nazionalità tunisina residenti a Foggia.

L'operazione, tesa a prevenire e a debellare il fenomeno dei cc.dd lupi solitari ispirati dal Daesh/Isis, ha portato in data 5/5/2017 all'esecuzione della misura cautelare della custodia in carcere, per il reato di apologia del terrorismo, nei confronti del detto Sadraoui. Alle indagini hanno partecipato anche gli agenti di Digos di Foggia e Padova, città quest'ultima in cui il fratello del fermato è stato individuato ed espulso perché inneggiava all'Isis. Le indagini basate sul controllo web dei profili dell'uomo registrati sui social network, hanno accertato che il 34enne ha sostenuto "attività di propaganda dello Stato Islamico tramite la pubblicazione su Facebook di video e post di esaltazione delle azioni compiute dalle milizie della stessa formazione terroristica" oltre ad aver esaltato Amis Amri, l'attentatore dei mercatini natalizi di Berlino. Secondo la ricostruzione dell'antiterrorismo l'uomo, regolarmente residente in provincia di Foggia, era in contatto con ambienti legati alla criminalità locale.

Sadraoui, peraltro, era solito accompagnare i documenti di propaganda con la frase "Lo Stato Islamico sopravvivrà". Uno è stato sottoposto a fermo per apologia di terrorismo e detenzione di armi, l'altro, rintracciato a Padova, ha ricevuto un decreto di espulsione.

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