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Insulti a Benatia, la Rai replica alla Juventus

19 Mag, 2017, 15:12 | Autore: Adriana Abbatecola
  • Brescia-Latina 1-1 il tabellino

"Benatia, non eravamo certamente noi se si è trattato di un insulto, che non fa parte del nostro modo di essere...".

Ciò che successo a Medhi Benatia in diretta per una intervista a RaiSport ha del clamoroso. Il Derby è terminata 1-1 e il nazionale del Marocco è stato anche protagonista di un brutto episodio nel post partita ai microfoni della Rai, dove ha ricevuto un insulto razzista che lo ha costretto ad abbandonare l'intervista. "Ho sentito un insulto". Le parole arrivano anche all'orecchio della conduttrice Sabrina Gandolfi che prova immediatamente giustificarsi: "Ci sono interferenze, continui pure". I bianconeri chiedono chiarezza ma secondo la Rai le responsabilità sono da attribuire alla società che gestisce il service mixer audio per le gare dello Juventus Stadium. Il male che è stato commesso è tragico, ma più grave è non riconoscere i propri errori. Ecco il comunicato ufficiale dell'azienda di Stato.

Benatia torna sul "marocchino di merda" che ha sentito in cuffia durante il collegamento con Rai Sport al termine di Juventus-Torino. "Forse meritavamo di più, ma abbiamodimostrato che la Juve ha anche un cuore, dice il giocatorefranco-marocchino. La ricerca andrà avanti, ma vista la gravità dell'accaduto Rai porge la sua piena e totale solidarietà al calciatore e alla società". Resta un episodio deplorabile e una speranza: che chi ha offeso Benatia si sia almeno vergognato. Circostanza inverosimile, poiché la produzione in loco non interloquisce con l'ospite. "Sono Marocchino ed estremamente fiero di esserlo!". "Juventus confida che le verifiche in atto da parte di Rai Sport proseguano senza indulgere in alibi che tengono a distorcere e minimizzare i fatti!".

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