Le parole di Trump allarmano la Ue: "Va mantenuta la riservatezza"

19 Mag, 2017, 09:03 | Autore: Democrito Badesso
  • Robert M. Gates

Sul suo profilo ufficiale Twitter, il tycoon ha scritto: "Come presidente volevo condividere con la Russia - durante un incontro alla Casa Bianca programmato pubblicamente - cosa che ho il diritto assoluto di fare, fatti relativi al terrorismo e alla sicurezza del volo aereo". Questo il tweet del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in risposta alle accuse lanciate dal quotidiano "Washington Post" sulla diffusione di informazioni top secret all'ambasciatore russo Sergej Kisliak e al ministro degli Esteri Sergej Lavrov, lo scorso 10 maggio. Sulla fondatezza dell'articolo del Washington Post ci sono ormai pochi dubbi: a parte la blanda smentita della Casa Bianca, il WP ha detto di non aver voluto inserire ulteriori dettagli sull'incontro su preghiera dell'intelligence.

Nei primi 100 giorni dell'amministrazione Trump, sono notevolmente aumentati gli arresti di persone che hanno messo illegalmente piede su suolo americano o che sono sospettate di averlo fatto. Israele è uno degli alleati più stretti e importanti degli Stati Uniti.

Il partner inoltre non aveva dato il permesso per condividere il materiale con la Russia. Divieto che Trump sta valutando di estendere anche a Paesi Ue.

La Casa Bianca ha smentito insistendo sul fatto che il presidente non ha in alcun modo citato fonti, metodi di Intelligence o operazioni militari che non fossero già di dominio pubblico.

Le informazioni classificate sono state fornite da Israele.

Il nuovo caso è esploso dopo che esattamente una settimana fa il presidente licenziò in tronco il direttore dell'Fbi, James Comey, che indagava sui suoi legami con la Russia, per poi rivelare proprio ai russi, informazioni altamente classificate in una chiacchierata a ruota libera nello Studio Ovale. The Donald terrà, otto anni dopo il discorso all'Islam pronunciato da Barack Obama al Cairo, un discorso incentrato su una "visione pacifica dell'Islam" nel quale insisterà sull'impegno degli Usa verso i partner musulmani e chiederà "l'unità del mondo islamico contro i nemici comuni della civiltà", ha spiegato il consigliere per la sicurezza nazionale Usa, H.R. McMaster, in un briefing. Da Mosca, il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov: "Non ci compete, non vogliamo avere niente a che fare con questa fesseria", riporta l'agenzia Tass, "qualcosa che non si può né confermare né smentire".

La mossa di Trump intende ridimensionare le accuse che sono arrivate ai suoi danni sia dalla stampa sia dal Senato sulle sue relazioni sospette con i russi. "Non e' successo", ha detto Mcmaster, ricordando che lui era presente all'incontro. Ad appoggiarlo il segretario di Stato Rex Tillerson, che ha ammesso che Trump ha parlato della "natura di specifiche minacce". Il presidente ne ha invece parlato con i russi senza avvertire l'intelligence e neanche l'alleato che gli ha fornito l'informazione, mettendo a rischio la fonte. Il senatore ha riconosciuto che il team per la Sicurezza nazionale sta facendo un buon lavoro ma, sottolinea: "il caos creato dalla mancanza di disciplina sta creando un ambiente preoccupante".

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