Mediaset Premium, Vivendi: "Basta soluzioni amichevoli, siamo pronti a difenderci"

19 Ottobre, 2016, 21:07 | Autore: Savino Padus
  • Vivendi attacca Mediaset:

"Ad oggi Vivendi non ha più intenzione di dare la priorità alla ricerca di una soluzione amichevole e si riserva il diritto di prendere tutte le misure necessarie per difendere i suoi interessi e quelli dei suoi azionisti". Mediaset e Vivendi hanno concluso un accordo l'8 aprile scorso per la cessione della pay-tv Premium al gruppo francese, con incluso uno scambio azionario del 3,5%. Questo perché "il business plan di Mediaset Premium che è stato presentato e che prevede il raggiungimento del break even nel 2018 è basato su ipotesi irrealistiche confermate dal rapporto di due diligence della società di consulenza Deloitte". Il gruppo guidato da Vincent Bolloré manteneva pertanto l'impegno allo scambio azionario, ma con la prospettiva di salire al 15% del capitale di Mediaset in tre anni tramite un bond convertibile e rifiutandosi di acquistare il 100% della pay tv per fermarsi al 20%. La comunicazione aveva subito innescato una dura presa di posizione di Mediaset e Finivest, che hanno in seguito anche avviato azioni legali contro Vivendi con la richiesta di danni multi-milionari.

Vivendi, spiega il comunicato diffuso in serata, "ha finora sempre ritenuto praticabile una trattativa nella controversia con Mediaset e ha continuato in questi mesi a cercare soluzioni alternative". Eppure, stando alle indiscrezioni, i contatti si erano mai interrotti. "L'unica risposta all'atteggiamento costruttivo di Vivendi da parte di Mediaset e Fininvest è stata quella di rilasciare dichiarazioni pubbliche aggressive e avviare più azioni legali, tra cui una nuova azione intimidatoria nei confronti di Vivendi il 12 ottobre scorso, richiedendo il sequestro del 3,5% del capitale della stessa Vivendi".

E ancora Vivendi tiene a sottolineare di non poter essere considerata "responsabile della situazione attuale".

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