Almaviva, i lavoratori occupano la sede di Palermo

20 Ottobre, 2016, 01:47 | Autore: Savino Padus
  • Almaviva, incontro al Mise su trasferimenti da Palermo a Rende

Lo ribadisce Rosy Contorno della Uilcom Palermo, parlando della protesta dei lavoratori Almaviva di Palermo. Paolo Mischi (Uilcom) e Riccardo Saccone (Cgil-Slc), sono tre i nodi da risolvere: intervenire con norme che siano di contrasto alle delocalizzazioni e applicare le sanzioni che sono già previste, agire contro le gare al massimo ribasso rispettando i minimi contrattuali e prevedere ammortizzatori sociali stabili e non in deroga per tutto il settore. E venerdì sera in occasione della visita in città del premier Matteo Renzi, muniti di badge e lumini, si faranno trovare davanti il Teatro Santa Cecilia per chiedere con forza una legge che regolamenti il settore dei call center. "'Almaviva fino a ieri sera non ha manifestato alcuna intenzione di accorciare le distanze nei confronti delle nostre richieste che restano sempre le stesse e che ripeteremo nei tavoli di confronto sul destino delle sedi di Palermo e di Roma e Napoli".attacca l' che domani parteciperà al Mise ad un incontro sui trasferimenti decisi unilateralmente dall'azienda dalla sede di Palermo a quella di Rende in provincia di Cosenza.

La vicenda è stata affrontata al ministero dello Sviluppo senza però trovare una soluzione. I sindacati stanno registrando in queste ore forte preoccupazione anche da parte delle imprese utilizzatrici per le ricadute sia sulla continuità lavorativa dei somministrati, sia sulla responsabilità in solido verso i lavoratori. Hanno occupato la sede di via Marcellini a Palermo, sono impazziti, minacciano il suicidio, di darsi fuoco. Non si gioca così con la vita delle persone. Governo, Regione, Comune, industria si mettano insieme al sindacato per costruire una posizione politica seria, non più rimandabile.

"Il caso Almaviva è solo la punta dell'iceberg di quello che sta succedendo nel settore e ci sono buoni motivi per credere che l'intero settore, con i suoi 70/80.000 occupati, sarà in crisi nei prossimi mesi", ha spiegato al telefono Martina Scheggi, del dipartimento comunicazione della Slc-Cgil.

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