Fmi rialza stime Pil 2017 Italia a +0,8 ed Eurozona a +1,7%

18 Aprile, 2017, 23:58 | Autore: Patroclo Badolati
  • Il Fondo monetario rivede al rialzo le stime di crescita dell’Italia

Per il 2017, il Pil italiano è atteso infatti in crescita al ritmo su base annua dello 0,8%, dunque superiore dello 0,1% rispetto al +0,7% dell'outlook di gennaio. Merito - si legge nel comunicato del Fondo Monetario Internazionale - "dell'attività economica più forte e di aspettative su una domanda globale più robusta", che si combinano con le "restrizioni sull'offerta di petrolio adottate in via concertata (tra i paesi dell'Opec e non Opec): restrizioni che "hanno aiutato i prezzi delle materie prime a recuperare dai minimi testati all'inizio del 2016". Invariata sempre a +0,8% la previsione per il 2018. Con una crescita dello 0,8% per il 2017 e il 2018, il Belpaese è quello che cresce meno, superata anche dalla Grecia il cui pil sale del 2,2% quest'anno per accelerare al 2,7% nel 2018.

Per quanto riguarda le prospettive al 2022, il Fondo prevede un Pil italiano in rialzo dello 0,8% (per le stime legate al periodo 2019-2021 bisogna aspettare la pubblicazione, prevista domani, del Fiscal Monitor).

Per l'Eurozona l'ostacolo è rappresentato dall' "incertezza politica, con le elezioni imminenti in diversi paesi", e anche "dall'incertezza sulla relazione futura tra l'Ue e il Regno Unito, che dovrebbe pesare sull'attività (economica)". A tal proposito, l'indebitamento netto dell'Italia è atteso al 2,4% del Pil nel 2017 e all'1,4% nel 2018, mentre il debito pubblico è atteso al 132,8% del Pil nel 2017 e al 131,6% nel 2018. Le stime del Fmi sono invece superiori rispetto a quelle contenute nel Def, dove è stimato un deficit al 2,1% quest'anno, all'1,2% nel 2018, e il pareggio di bilancio "close to balance" fissato al 2019. Le stime del Fmi sono più basse di quelle contenute nel Def, dove viene stimato un pil in crescita dell'1,1% nel 2017 e dell'1,0% il prossimo anno. Dalle tabelle del Fmi - che riportano i dati sul deficit per il 2017 e il 2018, balzando poi al 2022 - il pareggio ci sarà proprio nel 2022. Dopo l'11,7% del 2016, il tasso di disoccupazione scende all'11,4% nel 2017 e all'11,0% nel 2018.

Il Fondo Monetario Internazionale migliora le previsioni sull'Italia, ma le stime restano peggiori rispetto a quelle contenute nel Documento di economia e finanza del governo Gentiloni.

Intanto l'economia mondiale sembra prendere slancio ma restano significativi rischi la ribasso, fra i quali il protezionismo.

Anche crescita globale rivista al rialzo al +3,5%. Secondo Washington, infatti, "un percorso del rialzo dei tassi di interesse più veloce delle attese" negli Usa potrebbe tradursi in un irrigidimento delle condizioni finanziarie altrove, e rafforzare anche il dollaro, a detrimento di tutti quei mercati emergenti le cui valute sono ancorate al biglietto verde.

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