Biotestamento, il medico potrà rifiutarsi di staccare la spina

19 Aprile, 2017, 16:22 | Autore: Patroclo Badolati
  • Politica		
		Dal consenso informato alle 'Dat'. Il biotestamento torna alla Camera

Torna alla Camera la proposta di legge sul testamento biologico: ci torna sotto l'ombra lunga del passato (gli otto anni di nulla di fatto dopo il caso Englaro, l'immagine dell'aula deserta del 13 marzo scorso) e di quella del futuro, per un passaggio al Senato ricco di incognite. E' quanto prevede l'emendamento al ddl sul biotestamento, approvato oggi a larga maggioranza dalla Camera, che sopprime il comma 6 dell'articolo 1 e di fatto rende possibile per il paziente rinunciare a terapie e cure palliative. Il comma abrogato prescriveva che il "rifiuto del trattamento sanitario indicato dal medico o la rinuncia al medesimo, non possono comportare l'abbandono terapeutico. Sono quindi sempre assicurati il coinvolgimento del medico di famiglia e l'erogazione delle cure palliative". In presenza di sofferenze refrattarie ai trattamenti sanitari, il medico può ricorrere alla sedazione palliativa profonda continua in associazione con la terapia del dolore, con il consenso del paziente.

A fronte del rifiuto di un trattamento sanitario da parte del paziente "il medico non ha obblighi professionali". "Non abbiamo voluto inserire una previsione esplicita, con i medici che si dividono e dicono prima cosa faranno o non faranno, come avviene nella legge 194, perchè si è visto che quel sistema non ha funzionato, ha avuto dei limiti e per noi non è riproducibile in questo campo". Ha votato contro anche Mdp.

"Il medico, avvalendosi di mezzi appropriati allo stato del paziente deve adoperarsi per alleviarne le sofferenze, anche in caso di rifiuto o di revoca del consenso al trattamento sanitario indicato dal medico". In base alla norma, a fronte della richiesta di un paziente di sospendere i trattamenti un singolo medico potrà rifiutarsi di "staccare la spina".

Ovviamente, il paziente potrà rivolgersi a un altro medico nell'ambito della stessa struttura sanitaria.

Raccomandato: