Turchia: Erdogan 'superpresidente' incassa congratulazioni di Trump

19 Aprile, 2017, 12:41 | Autore: Omero Oleotti
  • Turchia, Referendum: Erdogan Ha Vinto Grazie alla Democrazia

Critiche che vanno ad aggiungersi a quelle, aspre, dell'opposizione, che dopo la sconfitta di misura del "No" ha parlato senza mezzi termini di "brogli", chiedendo l'annullamento del voto.

Lo è prima di tutto perché il 51 per cento, anche tenendo conto del fatto che Erdoğan si è impegnato in prima linea fino all'ultimo, è una maggioranza estremamente risicata. Si tratta del verdetto della missione dell'Osce sul voto di ieri, che ha concesso al presidente Recep Tayyip Erdogan un ampliamento dei poteri senza precedenti. Era praticamente da un secolo che i rapporti con il Continente non si facevano così disastrosi. A preoccupare Bruxelles, inoltre, è la posizione di forza che Ankara ha ottenuto un anno fa con la stipulazione degli accordi per gestire il flusso dei migranti in marcia verso l'Europa e bloccati proprio dalla Turchia, finanziata dagli europei. Sotto accusa circa 2,5 milioni di "schede sospette", consegnate ai seggi senza timbro ufficiale. "Abbiamo resistito come una nazione", ha aggiunto Erdogan.

In una nota la cancelliera della Germania Angela Merkel ha commentato il risultato delle elezioni: "Ora bisogna iniziare un dialogo rispettoso di tutte le parti politiche e civili". "Erdogan potrebbe scoprire che è stata una vittoria di Pirro" ha dichiarato al Wall Street Journal Henri Barkey, direttore del "Middle East program" del Woodrow Wilson Center di Washington. Per il presidente, il referendum è stato il voto "più democratico" mai visto in un Paese occidentale.

Polemiche in patria e a livello internazionale dopo la vittoria di Erdogan nel referendum di domenica sul superpresidenzialismo in Turchia.

Con la vittoria del Sì adesso Erdogan potrà nominare direttamente 12 dei 15 giudici della Corte Costituzionale, tutti i funzionari pubblici compresi i magistrati, sciogliere il Parlamento e proclamare lo stato d'emergenza. "Questi risultati avvieranno un nuovo processo per il nostro Paese". Con la vittoria del sì, l'assetto politico del paese è destinato a cambiare: in primo luogo, infatti, passerà da repubblica parlamentare a repubblica presidenziale.

Lo scarto minimo dei risultati "mostra quanto profonda sia la spaccatura della società turca".

Il capo della commissione elettorale turca ha detto che le schede senza timbro, contestate dall'opposizione, sono valide, e che già in passato sono state ammesse.

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