#FreeGabriele. La stampa italiana si mobilita per Gabriele Del Grande

21 Aprile, 2017, 01:21 | Autore: Omero Oleotti

"Nelle prossime ore consegneremo al sindaco una lettera con l'auspicio che venga trasmessa al Presidente della Repubblica affinchè si attivi per risolvere la situazione".

Intanto, l'appello del reporter alla mobilitazione arriva in Italia.

A disporre l'invio di una rappresentanza consolare di Smirne è stato il ministro degli esteri Angelino Alfano. "Abbiamo esercitato tutte le pressioni che la diplomazia permette di esercitare" aggiunge. "Sto lavorando con un contatto personale e diretto con l'esecutivo di Ankara", ha detto il titolare della Farnesina, mentre l'ambasciatore italiano Luigi Mattiolo ha trasmesso una richiesta ufficiale per la visita consolare come previsto dalla Convenzione di Vienna del 1963.

Riteniamo inaccettabile che un giornalista venga trattenuto e privato dei suoi diritti fondamentali, solo perché impegnato nello svolgimento del proprio lavoro ritenuto scomodo da un governo straniero, seppure si tratti di un paese in cui è stato cancellato lo stato di diritto.

A organizzare questa prima manifestazione sono stati alcuni colleghi e amici del blogger fra cui il musicista Maksim Cristan: "Ho conosciuto Gabriele nel periodo che va dal 2007 al 2012 in occasione di alcuni eventi e incontri sul tema dell'immigrazione - dice -". Anche grazie all'azione di sensibilizzazione condotta dall'Italia fin dall'inizio della vicenda, il signor Del Grande ha potuto oggi avere un colloquio telefonico con la famiglia.

In chiusura del comunicato è stato sottolineato il fatto che "la Farnesina chiede che Del Grande sia rimesso in libertà, nel pieno rispetto della legge".

"Sto bene, non mi è stato torto un capello ma hanno sequestrato il mio cellulare e le mie cose, sebbene non mi venga contestato nessun reato", ha comunque rassicurato. Quell'impegno che l'ha portato in Turchia, al confine con la Siria, dove dieci giorni fa è stato fermato dalle autorità durante un controllo per essere passato in una zona il cuo accesso era limitato o vietato.Al momento Del Grande si trova recluso nel centro di detenzione amministrativa di Mugla, sulla costa egea meridionale.

Ieri Gabriele era riuscito a mettersi in contatto con i famigliari: ha detto che è stato interrogato sul suo lavoro nel paese e che da ieri sera ha iniziato uno sciopero della fame dentro il Cie turco nel quale è rinchiuso. Ho subito ripetuti interrogatori al riguardo. Fino ad oggi non ha potuto telefonare, e gli è ancora negato utilizzare i suoi effetti che sono state sequestrati, né nominare un avvocato per la sua difesa.

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