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Spalletti: "Totti è la Roma ma io devo pensare a vincere…"

19 Mag, 2017, 19:07 | Autore: Adriana Abbatecola
  • Roma Spalletti tra Chievo e Juve

Il Chievo ha messo in difficoltà anche squadre più forti, ha un'identità chiara e precisa che percorre e viene sviluppata ad alta velocità e con qualità. Mancano ancora due partite per arrivare davanti al Napoli. Il Chievo non ha niente da perdere? Dopo una settimana di lavoro al caldo di Trigoria, Spalletti fa i conti con tutta la rosa a disposizione, a partire dai rientri importanti di Dzeko e Strootman, il primo che ha smaltito il lieve infortunio avuto dopo il match contro il Milan, e il secondo che ha finito di scontare le due giornate di squalifica inflitte per la simulazione nel derby con la Lazio. Quelle due partite lì le rigiochiamo con due nomi differenti. A noi non cambia nulla, per far avverare il miracolo noi dobbiamo vincere le prossime due partite. "E siamo tutti proiettati verso quell'obiettivo lì". "Fatemela la prossima settimana questa domanda, ci sono tante tentazioni.". Io devo essere più bravo per mantenerlo.

Come sta Totti? Quali sono le sensazioni? Totti? È una leggenda, ma anche lui fa parte della squadra. E' una cosa normalissima, non vedo perché dovrebbe darmi fastidio.

Infine una battuta sul futuro e sui nomi che vengono accostati alla Roma. Io lo devo trattare però come uno normale e devo fare delle scelte che a volte l'hanno penalizzato. "Accettando la sfida si va al di là dell'ostacolo, è corretto".

Essere vicino all'Inter ti gratifica? L'unico vero rischio deriva dal fatto che incontreremo una squadra forte. Questa col Chievo è una partita che ci può liberare da qualche brutto risultato. Quello che sarà il prossimo anno non ci interessa. Sono tra le peggiori per cross, possesso palla nella metà campo avversaria, nel giro palla, ma quando la riconquistano sono tra le migliori per le verticalizzazioni improvvise, hanno il maggior numero di giocatori in fuorigioco, fanno meno possesso, sono i più bravi sui rimbalzi, sulle seconde palle, loro sono i più bravi di tutti in questo momento qui. "Noi vogliamo avere la possibilità di giocare in Champions League, che è la competizione più bella del calcio - ricorda Spalletti - Ci siamo costruiti questa possibilità e non ce la vogliamo far scappare. Il futuro allenatore dell'Inter, il futuro allenatore della Roma non ce ne deve fregare niente, ci deve fregare solo del Chievo, Chievo e basta".